• Nero Twitter Icon
  • Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon

© 2019 Andaras Film Festival

La Giuria della Prima Edizione

È un noto e importante giornalista e scrittore italiano. Inviato di guerra sui fronti più caldi, dai Balcani al Medioriente, dalla Somalia all’Afghanistan, dall’Unione Sovietica alle Falkland, è uno dei volti piú conosciuti della televisione italiana, avendo condotto per anni il settimanale di approfondimento Terra! su Canale 5. Attualmente collabora ancora con le
testate Mediaset.

Giornalista

Tony Capuozzo

È una regista e scrittrice, nata a Roma ma che ha vissuto per tanto tempo in Inghilterra. Ha prodotto e diretto cortometraggi, video-clip musicali, pubblicità e serie tv. Per Channel4 e Miramax, ha diretto il documentario sul regista Anthony Minghella e si è occupata della produzione esecutiva del documentario diretto da Russel Crowe e distribuito da Miramax.
La sua passione per il teatro l’ha portata a dirigere diverse produzioni di successo legate alla musica classica. Il suo primo film “Febbre da Fieno” è stato premiato in tanti festival internazionali. Nel 2014 ha preso parte al Consenses Art International Exhibition, negli Stati Uniti, con la sua prima video installazione “Searching”.
È appena uscito al cinema il suo secondo film, “Fiore gemello”, che nel 2015 era stato selezionato all’Atelier del Cannes Film Festival e al Lab di sceneggiatura del Sundance Film Festival.

Regista

Laura Luchetti

Ha cominciato la gavetta a Napoli, nel 1976, redazione de I'Unità. Nel 1983 viene chiamato a Roma da Emanuele Macaluso, all'epoca direttore del quotidiano del PCI. Nel 1990 passa a Repubblica, dove diventa capo della redazione politica, per poi trasferirsi - sette anni dopo - a Palermo per dirigere la neonata edizione siciliana. Alla fine del 1999 viene chiamato a La Stampa come vicedirettore e capo della redazione romana. È tutt'oggi tra gli editorialisti del quotidiano torinese.

Giornalista

Federico Geremicca

È un regista, sceneggiatore ed etnomusicologo con studi di musica classica e Jazz. In teatro collabora con Vittorio Gassman, Carmelo Bene, Dario Fo, Martha Graham, Jerzy Grotowski, Peter Brook, è assistente di Eduardo De Filippo. Il suo primo lungometraggio da regista è “Disamistade” (1988) con Maria Carta. Gira poi “Il Figlio di Bakunin” (1997), tratto dall’omonimo romanzo di Sergio Atzeni. Tra i documentari più recenti c’è "Faber in Sardegna” (2014) su Fabrizio De Andrè. Nel 2017 riceve il David di Donatello per la migliore sceneggiatura adattata per “La stoffa dei sogni”. Con Mario Tronco firma la regia cinematografica de “Il Flauto Magico a Piazza Vittorio” (2018) film musicale ispirato a Mozart con Fabrizio Bentivoglio, Petra Magoni e l’Orchestra di Piazza Vittorio.

Regista

Gianfranco Cabiddu

È segretario generale del CEPI, la maggiore rete europea di produzione audiovisiva rappresentando gli interessi dei produttori indipendenti (film/tv) di 18 associazioni nazionali di categoria e con base a Bruxelles. Qui Elena è anche responsabile di Europe Analytica, una società di consulenza specializzata in cultura e industrie creative dal 1990. Dal 2019 Elena è anche Presidente dell’Advisory Committee all’Osservatorio Europeo per l’audiovisivo e membro del Pre-Selection Committee al Festival della TV di Montecarlo. Nel suo ruolo gestisce i rapporti con i vari Direttorati della Commissione e con i membri del Parlamento europeo, monitorando la loro attività e le consultazioni rivolte alle associazioni di categoria che si occupano di film, TV e animazione.

Segretario Generale CEPI

Elena Lai

Gli Ospiti della Prima Edizione

È un cuoco non–convenzionale, indipendente, che per scelta non ha un suo ristorante ma è un insaziabile viaggiatore alla costante scoperta di saperi e sapori. Arriva alla popolarità con il format ‘Unti e Bisunti’, serie TV-cult dedicata allo street-food, in onda per la prima volta nel 2013 su DMAX. Trentasei anni di Frascati, ex-rugbista, nel 2010 si diploma Chef all’ALMA ma per Rubio “la cucina è uno strumento per parlare di cultura, di popoli. L’arte culinaria - dice - è solo un tramite, mentre il punto di partenza e quello di arrivo sono sempre le persone, il loro vissuto, la loro storia, il territorio”. Eclettico e versatile si distingue nel panorama TV per il suo approccio unico e quel linguaggio distintivo che racconta di cucina democratica e d'impegno sociale. Rubio coltiva numerose passioni oltre
alla TV e ai fornelli: è un fotografo, regista, scrittore, sceneggiatore. Nel 2016, infatti, fonda TUMAGA società di produzione indipendente che nasce dalla grande passione del cuoco per le arti audiovisive e fotografiche ed è orientata alla sperimentazione creativa e alla promozione di nuove idee e talenti. La società ha al suo attivo progetti trasversali e autoproduzioni che vanno dalle web-serie di video-ricette accessibili a ciechi e sordi (‘Segni di Gusto’ e ‘Cucina in Tutti i Sensi’), ai mini reportage di viaggio POV - Point of
View disponibili sul sito www.chefrubio.it. Sempre con Image Hunters, nel 2018 TUMAGA produce Elias un cortometraggio girato nei campi della comunità Rom di Roma, con attori Rom non professionisti. Mentre per il WWF Tumaga produce, nello stesso anno, il video della campagna #SaveGorillas per l’adozione e conservazione della specie premiato con una menzione speciale al CinemAmbiente di Torino il primo giugno 2019.

Autore / Documentarista / Conduttore TV

Chef Rubio

Antonello Ottonello è nato a Cagliari il 13 giugno 1948. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Cagliari si è diplomato nel 1974 all'Accademia di Belle Arti di Roma. Le sue prime esperienze lavorative si sono svolte nel mondo del teatro, come scenografo, costumista e attore della compagnia di Mario Ricci. Negli stessi anni intraprende il suo percorso artistico che risente fortemente delle esperienze teatrali. Rientra in Sardegna nei primi anni '80. Nel 1989 la Galleria Comunale d'Arte di Cagliari, in occasione della riapertura a seguito dei lavori di ristrutturazione, dedica all’artista una personale delle sue Tarlatane. Nel 1992 Ottonello partecipa all'Expo di Siviglia, nell'ambito di Cerdeña Isla de Colores, con un opera ispirata al mondo minerario, cui sarà dedicata, nel 1993, la personale Ingurtosu. Da quel mondo attinge materiali (carbone, minerali, pietre) e
suggestioni (gli edifici dell'archeologia industriale) che si traducono in opere di grande orza espressiva. A partire dalla metà degli anni ‘90, l’opera di Ottonello, attraverso l’uso di materiali naturali raccolti personalmente in varie zone della Sardegna, evoca, con maggior intensità, il mondo della natura come assoluto protagonista. Negli ultimi dieci anni, i lavori di Ottonello riflettono sempre maggiormente la preoccupazione per il rapido cambiamento del clima e per l’effetto serra con la progressiva ed inesorabile desertificazione.

Scenografo / Artista

Antonello Ottonello

Francesco Cito, è nato a Napoli il 5 maggio 1949. Interrotti gli studi si trasferisce a Londra nel 1972 per dedicarsi alla fotografia. Nel 1980, è uno dei primi fotoreporter a raggiungere clandestinamente l'Afghanistan occupato con l'invasione dell'Armata Rossa, e al seguito di vari gruppi di guerriglieri che combattevano i sovietici, percorre 1200 KM a piedi. A Napoli, realizza un reportage sulla camorra e uno sul contrabbando di sigarette. Nel 1983 è inviato sul fronte Libanese dal settimanale Epoca. Dal 1984 si dedica alle condizioni del popolo palestinese all'interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) e la Striscia di Gaza. Seguirà tutte le fasi della prima "Intifada" 1987 - 1993 e la seconda 2000 - 2005.
Resta ferito tre volte durante gli scontri. Nel 1990, è in Arabia Saudita nella prima "Gulf War" con il primo contingente di Marines americani dopo l'invasione irachena del Kuwait.
Nel 2000 realizza un reportage sul "Codice Kanun", l'antica legge della vendetta di origini medievali nella società albanese. In Italia si occupa spesso di casi di mafia, ma anche di eventi come il Palio di Siena che gli varrà il primo premio al World Press Photo 1996 ed altri rilevanti aspetti della società. Dal 1997 l' obiettivo è anche puntato sulla Sardegna fuori dagli itinerari turistici, tra il sociale e le tradizioni, lavoro già in parte racchiuso in in foto-libro. Vince numerosi e prestigiosi premi, collabora e pubblica sulle maggiori riviste nazionali e straniere.

Fotografo

Francesco Cito

Nata a Roma l’8 Novembre 1969, esordisce come documentarista nel 2004 con I nostri 30 anni: generazioni a confronto, un viaggio nel cinema italiano per raccontare i nostri e i loro trent’anni. Nel 2005 presenta alla Festa del Cinema di Roma Ritorni, storia di tre maghrebini di successo (tra cui Tahar Bel Jelloun) che ce l’hanno fatta. Nel 2011 ottiene il Premio della Critica ai Nastri d’Argento e il Premio Speciale della giuria al Festival d’Annecy per Fughe e approdi (distribuito da Cinecittà Luce), un viaggio alle Eolie sulla
tartana dalla vela rossa che la vide protagonista da bambina in Kaos di P. e V. Taviani. Nel 2013, in collaborazione con LIBERA – “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, si occupa del tema delle carceri italiane con il docucorto Il Riscatto, storia di Salvatore Striano e del suo riscatto attraverso Shakespeare. Attualmente è in fase di preparazione del nuovo documentario Cuntami, Sicilia! sui giovani cuntastorie siciliani prodotto da
Amedeo Bacigalupo in collaborazione con Angelo Barbagallo. Nel 2007 ha fondato il SalinaDocFest - Festival internazionale del documentario narrativo, che si svolge a Salina, nelle Isole Eolie, inserito nel calendario dei Grandi Eventi della Regione Sicilia (www.salinadocfest.it ).

Regista

Giovanna Taviani

Fondazione Pangea Onlus lavora in Italia, Afghanistan, India e Colombia, per aiutare tutte quelle donne che hanno subito violenze e discriminazioni ad iniziare una nuova vita, diventando moltiplicatrici di benessere per se stesse e per la propria famiglia. Nel mondo sono ancora tante le donne che chiedono un aiuto: non della beneficenza, ma la possibilità di istruirsi, di lavorare, di garantire un futuro diverso ai propri figli.

Fondazione Pangea Onlus

Basim è un immigrato clandestino proveniente dalla Costa d'Avorio, Anna la figlia di un trafficante di migranti. In fuga attraverso i paesaggi misteriosi e bellissimi della Sardegna, troveranno insieme, nell'amore l'uno per l'altra, la forza per camminare verso il futuro, senza più guardarsi alle spalle.

Produttore e Cast del film "Fiore Gemello" di Laura Luchetti

Giuseppe Gallo, Fausto Verginelli, Anastasiya Bogach, Kallil Kone