ANDARAS AWARD WINNERS – Il festival proclama i vincitori e conclude la seconda edizione

English below


Ieri si è conclusa la seconda edizione dell'Andaras Traveling Film Festival, un'edizione che mesi fa sembrava impossibile, e invece c'è stata, in totale sicurezza, e vissuta dai cittadini di Fluminimaggiore e da turisti di passaggio con grande entusiasmo. Non solo, quest'anno abbiamo avuto il piacere di avere come ospiti molti registi e registe con opere in concorso, dando la possibilità al pubblico di conoscere meglio gli autori e le autrici dei bellissimi corti che abbiamo proiettato tra il parco Riola e Portixeddu.


Non è stato facile programmare un evento di questo livello in soli due mesi e in uno scenario di incertezze come quello che stiamo vivendo – commenta Marco Corrias, sindaco di Fluminimaggiore e ideatore di Andaras – La risposta responsabile del pubblico e l'affluenza dei turisti è la conferma che la cultura non va messa in lockdown e che nuove modalità di partecipazione collettiva e responsabile sono possibili.”


E a dispetto di ogni previsione “Quest'anno siamo cresciuti nei numeri – assicura Juanne Piras, direttore artistico di Andaras – soprattutto per ciò che riguarda la partecipazione al festival da parte di persone che si sono messe in viaggio per raggiungerci. Non posso che essere enormemente soddisfatto per come sono andate le cose, per la selezione delle 26 opere in concorso, e per le decisioni della nostra giuria.”

Ecco le opere vincitrici:



BEST NARRATIVE SHORT 2020

STICKER di Giorgi M. Unkovski / Macedonia (2020)


Brillante commedia dark, in cui il personaggio principale cercherà di dimostrare di essere pronto a tutto pur di vedere la recita di sua figlia, alla fine di quella che sarà, un'incredibile giornata di follia. L'adesivo/ THE STICKER, che sembra essere la cosa più facile da ottenere per un cittadino che vuole soddisfare alcune richieste amministrative da parte delle autorità competenti, creerà una serie di vere e proprie disavventure al limite tra il surreale e il grottesco, esilarante e con la tendenza sempre a strappare una risata dall’amaro retrogusto, per uno spettatore che finirà con simpatizzare per il povero Dejan, che dovrà penare e non poco!

Per la capacità di tenerci incollati allo schermo, di strapparci una risata agrodolce e di ricordarci che anche le cose semplici, possono trasformarsi in avventure complicatissime.


BEST DOCU SHORT 2020

12000km di Erik Nylander / Svezia (2019)


Originale nel soggetto e nella regia, ironico e ritmico nel montaggio, il film documenta un viaggio di un gruppo di sciatori da Stoccolma al Giappone raccontando una storia, a tratti epica a tratti umoristica, con uno sguardo cinematografico che conferisce dignità e dinamismo al genere del documentario.




BEST SUPER SHORT 2020

THE BIG ESCAPE di Hermes Mangialardo / Italia (2018)


Per la capacità di costruire in poco più di un minuto, con tensione crescente, una classica storia da heist movie, che poi si conclude con un inaspettato e riuscitissimo colpo di scena, trasformando la narrazione e la natura stessa del film.




BEST GAZE FROM THE WORLD 2020

FUEGO di Vladimir Bodiroga / Francia (2019)


Una fotografia nitida e potente trasmette allo spettatore panorami e volti delle antiche terre Maya, intrecciandoli ad una religiosità evoluta dagli elementi naturali - l'acqua, la terra e soprattutto il fuoco - al cristianesimo e all'"unico Salvatore". È un viaggio nel tempo, più che nello spazio, segnato dal terrore e dall'adorazione del vulcano Fuego, tornato ad eruttare due mesi dopo le riprese di queste spettacolari immagini.